Roma

Rudolf Wiegmann (1804-1865) - 1834


Roma


Roma  è la capitale della Repubblica Italiana, nonché capoluogo della provincia di Roma e della regione Lazio; in virtù del suo status di capitale, amministrativamente è un comune speciale. Per antonomasia, è definita l'Urbe e Città eterna.
Con 2 640 097 abitanti è il comune più popoloso d'Italia, mentre con 1.285 km² è il comune più esteso d'Italia e tra le maggiori capitali europee per ampiezza del territorio.
Fondata secondo la tradizione il 21 aprile 753 a.C., nel corso dei suoi tre millenni di storia è stata la prima grande metropoli dell'umanità, cuore di una delle più importanti civiltà antiche, che influenzò la società, la cultura, la lingua, la letteratura, l'arte, l'architettura, la filosofia, la religione, il diritto e i costumi dei secoli successivi. Luogo di origine della lingua latina, fu capitale dell'Impero romano, che estendeva il suo dominio su tutto il bacino del Mediterraneo e gran parte dell'Europa, dello Stato Pontificio, sottoposto al potere temporale dei papi, e del Regno d'Italia (dal 1871).
Nel mondo artistico occidentale vanta una situazione di eminenza che si sviluppa quasi ininterrottamente dal 200 a.C. al 1700 avanzato. Il suo centro storico delimitato dal perimetro delle mura aureliane, sovrapposizione di testimonianze di quasi tre millenni, è espressione del patrimonio storico, artistico e culturale del mondo occidentale europeo e, nel 1980, insieme alle proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e la basilica di San Paolo fuori le mura, è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Roma, cuore della cristianità cattolica, è l'unica città al mondo a ospitare al proprio interno un intero Stato, l'enclave della Città del Vaticano: per tale motivo è spesso definita capitale di due Stati.

Geografia fisica

Roma sorge sulle rive del fiume Tevere; l'abitato originario si sviluppò sulle colline che fronteggiano l'ansa nella quale sorge l'isola Tiberina, il solo guado naturale del fiume.

Territorio

I sette colli e il Septimontium
Il territorio comunale è ampio, avendo inglobato aree abbandonate da secoli, per la maggior parte paludose e inadatte all'agricoltura e non appartenenti ad alcun municipio: si estende su una superficie di 1 285,31 km² ed è il più vasto d'Italia e uno dei più estesi tra le capitali d'Europa. Roma governa un'area che per dimensione è grande, all'incirca, quanto la somma dei territori dei comuni di Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari e Catania ed è superiore a quella di comuni come New York, Berlino, Madrid e Parigi.
La densità abitativa non è elevatissima, per la presenza di aree verdi sparse nel territorio comunale: Roma rappresenta un unicum nel mondo occidentale per la vastità della campagna che fa da corona alla città e la compenetrazione fra città e campagna.
Roma, inoltre, è la città italiana con il più alto numero di comuni confinanti: 29 comuni italiani più l'enclave della Città del Vaticano, per un totale di 30 territori limitrofi.
Il territorio su cui la città è sorta e si è sviluppata ha una storia geologicamente complessa: il substrato recente è costituito dal materiale piroclastico prodotto dai vulcani, ormai spenti, che cingono l'area della città a sud-est, il Vulcano Laziale negli attuali Colli Albani, e a nord-ovest, i Monti Sabatini, tra 600 000 e 300 000 anni fa. Da questi depositi si formano gran parte dei rilievi collinari dell'area. Successivamente l'attività fluviale del Tevere e dell'Aniene contribuì all'erosione dei rilievi e alla sedimentazione, caratterizzando il territorio attuale.

I pini domestici, alberi dominanti in città, a Villa Doria Pamphili
Il territorio di Roma, pertanto, presenta diversi paesaggi naturali e caratteristiche ambientali: alcuni rilievi montuosi e colline (compresi gli storici sette colli), le zone pianeggianti, il fiume Tevere e i suoi affluenti, le marrane, i laghi di Bracciano e di Martignano e quelli artificiali, un'isola fluviale (l'isola Tiberina), la costa sabbiosa del lido di Ostia, il mar Tirreno.
Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003


Orografia


Il nucleo centrale e antico della città è costituito dagli storici sette colli: Palatino, Aventino, Campidoglio, Quirinale, Viminale, Esquilino e Celio.
La città comprende anche altri rilievi, fra cui monte Mario, monte Antenne, monte Brianzo, monte delle Gioie, monte Giordano, il Gianicolo, il Pincio, i monti Parioli, monte Savello, monte Sacro e monte Verde.

 

Idrografia


La città, oltre che dal Tevere, è attraversata anche da un altro fiume, l'Aniene, che confluisce nel Tevere nella zona settentrionale dell'odierno territorio urbano.
Il Municipio Roma XIII si affaccia sul mar Tirreno (Roma è il comune costiero più grande in Europa, con circa 20 km di costa), il Municipio Roma XX sui laghi di Bracciano e di Martignano (con la sua exclave di Polline Martignano, nel parco naturale regionale del complesso lacuale di Bracciano - Martignano).

Clima

Monte Mario, sede di una delle stazioni meteorologiche di Roma
Secondo la classificazione dei climi di Köppen, Roma appartiene alla fascia Csa, ossia al clima temperato delle medie latitudini, con estate calda.
La città gode di un tipico clima mediterraneo, particolarmente mite e confortevole nei periodi primaverili ed autunnali.
Le stagioni più piovose sono la primavera e l'autunno, prevalentemente nei mesi di novembre e aprile. L'estate è calda, umida e tendenzialmente siccitosa, mentre l'inverno è generalmente mite e piovoso, ma con notevoli e improvvisi picchi di freddo, e rari fenomeni nevosi di una certa consistenza. In generale, il clima è spesso ventilato, con una prevalenza di venti settentrionali, come la tramontana e il grecale, e occidentali, come il maestrale, il libeccio e il ponentino, così chiamato perché proveniente dalla zona a ponente della città.

Fauna


La città eterna ha migliaia di abitanti "celebri" con 2 ali o 4 zampe. Tipici della zona del Colosseo, per esempio, sono i gatti, dichiarati dal 2001 «patrimonio bioculturale di Roma» (unico esempio in Italia di un provvedimento del genere). I circa 300.000 gatti romani, di cui circa 120.000 vivono nelle case e i restanti randagi in circa 400 colonie feline come habitat libero (previsto dalla Legge n. 281 del 1991 e dalla Legge Regionale n. 34 del 1997), fanno la felicità delle cosiddette gattare, termine che viene usato per quelle persone, di solito donne, che accudiscono i mici di strada.
Caratteristici dei cieli romani sono invece gli storni, stimati in addirittura 5 milioni di esemplari. L'urbe è la città italiana con il maggior numero di questi volatili, che sono a Roma da molto tempo: dall'inverno del 1925 quando, a causa della distruzione delle zone umide circostanti la città, iniziarono a colonizzare l'ambiente urbano, con pochi predatori e meno freddo. I primi "invasero" il cortile di Palazzo Venezia, le fronde di Villa Torlonia e piazza Cavour. Nel 1970 erano presenti a Villa Ada, Villa Pamphilj, in via XX Settembre, in viale Trastevere e lungo la via Appia Nuova. Negli anni ottanta questi uccelli hanno cominciato a riunirsi in dormitori, utilizzando nelle ore notturne i platani presenti lungo la riva destra del Tevere, tra ponte Matteotti e ponte Sant'Angelo.
I sotterranei di Roma sono abitati da topi, pipistrelli, grandi cavallette, rane e rospi. Qualche volpe e alcuni istrici hanno la loro tana sotto villa Borghese. Il Foro di Traiano, nel centro storico di Roma, è abitato da una colonia isolata di granchi d'acqua dolce della specie Potamon fluviatile. Tale specie è oggetto di studi di mappaggio genetico da parte della comunità scientifica. Si tratta di una comunità isolata, che manifesta caratteristiche di gigantismo e sembra ambientata da lungo tempo nel sistema fognario del complesso monumentale. Hanno scelto i piccoli canali acquitrinosi del complesso come loro casa e probabilmente la loro presenza è molto antica. Nei mercati traianei, infatti, si vendevano pesci e crostacei e si allevavano gamberi e granchi. Forse questi animali sono sopravvissuti adattandosi alla vita "cittadina" fino in età contemporanea. I Potamon romani sono circa un migliaio.


Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Roma ...

Přihlášení

Vyplňte údaje. Lorem ipsum dolor it samet.